Treni a lunga percorrenza: disagi su lunga tratta


Le feste natalizie sono uno dei periodi dell’anno in cui gli italiani si spostano maggiormente in treno, sobbarcandosi lunghi tragitti per raggiungere parenti e amici. Questi trasferimenti di massa su e giù per l’Italia si ripetono sempre uguali negli anni: le Ferrovie hanno quindi tutto il tempo per premunirsi e far filare il servizio come si deve, evitando congestionamenti e ritardi. Proprio in questo periodo di traffico abbiamo voluto misurare la puntualità dei convogli che attraversano la Penisola da un capo all’altro. Nei giorni precedenti il Natale abbiamo verificato gli orari d’arrivo dei treni che si spostano da Nord a Sud; nei giorni dopo Capodanno abbiamo controllato quelli in direzione opposta. Per maggiori informazioni vedi il metodo dell’inchiesta.

C’è poco da festeggiare
Nel nostro mirino sono finiti in totale 605 treni: 270 che da Nord sono diretti a Sud e 335 che dal Mezzogiorno risalgono al Settentrione. Abbiamo considerato sia le stazioni di partenza e di arrivo (per esempio, Milano – Palermo) sia le tratte parziali comprese all’interno di queste linee (quindi, rimanendo sull’esempio della Milano – Palermo: la Bologna – Palermo, la Roma – Palermo e così via).
Secondo l’obiettivo riportato sulla Carta dei Servizi di Trenitalia, almeno il 93% dei convogli a media e lunga percorrenza non dovrebbe sforare il ritardo di 30 minuti; questo vuol dire che i treni che giungono in stazione con oltre mezz’ora di ritardo dovrebbero essere il 7%.
Come si vede nella tabella dei risultati, nel periodo natalizio oltre il 17% dei convogli esaminati se l’è presa comoda ed è arrivato in stazione con oltre mezz’ora di ritardo. In media i treni sono giunti a destinazione 18 minuti dopo l’orario previsto.
Scendere per la Penisola è più difficile che salire: almeno così sembra dai nostri risultati. Infatti i convogli diretti in Meridione accumulano un ritardo medio di 10 minuti superiore a quelli che dal Sud risalgono a Nord.
Maglia nera della puntualità sono le linee che terminano a Palermo: la media dei ritardi è di circa un’ora, molto superiore a quella di tutte le altre tratte. Ma i record negativi della stazione siciliana non finiscono qui. La tratta Torino Porta Nuova – Palermo rappresenta un vero e proprio calvario per i viaggiatori: il ritardo medio si attesta su 1 ora e 39 minuti.
Nei giorni dell’inchiesta, i passeggeri più sfortunati di questa linea, quelli che domenica 22 dicembre hanno preso l’espresso 807 delle 18.05, hanno avuto il tempo di imprecare contro le Ferrovie per ben 4 ore e 47 minuti, tanto è stato il ritardo del treno.

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Il metodo dell'inchiesta - Tabella risultati