Disagi per i pendolari: sempre più treni in ritardo


I pendolari sono sempre alle prese con i ritardi, più frequenti ancora rispetto alla nostra inchiesta dell'anno scorso: un treno su tre, fra quelli diretti a Milano e Roma, sfora di almeno dieci minuti rispetto all'orario previsto.

In stazione orologio alla mano

L'inchiesta sui ritardi dei treni è stata effettuata fra il 24 e il 28 novembre 2003 nelle principali stazioni di Milano (Centrale, Garibaldi e Cadorna) e Roma (Termini e Tiburtina). Abbiamo rilevato l'orario dei treni in arrivo dalle 6 alle 9 di mattina. Per i particolari vedi: metodo dell'inchiesta.
Con i dati raccolti abbiamo calcolato la percentuale di treni arrivati con un ritardo superiore ai 5 minuti (parametro utilizzato nella carta dei servizi di Trenitalia) e pari o superiore ai 10 (utile per fare un confronto con i risultati delle nostre inchieste degli anni scorsi).

Sempre meno puntuali

Per i ritardi superiori ai 5 minuti tutte le tratte sono ben lontane dal centrare l'obiettivo dell'88% di treni in orario, come previsto dalla carta dei servizi Trenitalia. E la percentuale di treni con un ritardo pari o superiore ai 10 minuti è salita dal 22,9% del 2002 al 30,4%. Inaccettabile. In particolare il peggioramento si è riscontrato per i treni in arrivo a Roma (il 35,7% contro il 24,7% del 2002).
Già nel 2002, per esempio, la Latina - Roma era molto critica: il 51.5% dei treni arrivavano almeno 10 minuti dopo il previsto. Secondo la nostra ultima rilevazione, la situazione è ulteriormente peggiorata: la percentuale si è alzata al 56,5%. Se poi si considera il ritardo superiore ai 5 minuti, la percentuale di ritardi in questa tratta sale al 65,2%.
In netto peggioramento Frosinone - Roma e Tivoli - Roma, che raggiungono il 45% di treni in ritardi di almeno 10 minuti, e Avezzano - Tivoli - Roma, che, insieme a Velletri - Roma, arriva al 40%.
Per Milano la linea con risultati peggiori è quella proveniente da Novara, i cui treni in ritardo (pari o superiore ai 10 minuti) passano dal 16,5% al 46,7%: quasi il triplo. Resta alta anche la percentuale per la linea proveniente da Como SG.
Rispetto all'anno scorso migliora invece la situazione della tratta Varese Nord - Milano, gestita dalle Ferrovie Nord. Ma è una delle rare eccezioni, in uno scenario nel complesso sconfortante.

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Bonus in Lombardia: un primo passo

Visti i ritardi cronici, assume sempre maggiore importanza l'iniziativa presa dalla Regione Lombardia, ovvero il sistema di indennizzi introdotto anche in seguito alla campagna di sensibilizzazione che abbiamo avviato dopo la nostra prima inchiesta del 1999.
Recentemente abbiamo chiesto che, in occasione della prossima Legge di Bilancio della Regione Lombardia per l'anno 2004, siano prese decisioni che contengano una effettiva scelta di priorità a favore del trasporto pubblico locale ferroviario. In particolare occorre destinare maggiori risorse finanziarie per l'ammodernamento di carroozze e locomotori, definire più alte penali per i disservizi e riconoscere un bonus più consistente per i pendolari nel caso vengano superati i limiti di affidabilità.
Infine, considerate le elevate differenze qualitative presenti nel trasporto ferroviario fra le varie Regioni, chiediamo che su tutto il territorio nazionale vengano adottate misure simili a quelle prese in Lombardia, che, seppur in parte criticabili, rappresentano comunque un primo passo.

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