Treni per pendolari: metodo dell'inchiesta

Il metodo dell’inchiesta

L'inchiesta sui ritardi dei treni è stata effettuata fra il 24 e il 28 novembre 2003 nelle principali stazioni di Milano (Centrale, Garibaldi e Cadorna) e Roma (Termini e Tiburtina).
Abbiamo rilevato l'orario dei treni in arrivo dalle 6 alle 9 di mattina.
I nostri rilevatori hanno regolato l'orologio con quello principale della stazione (a meno che non segnasse chiaramente un orario sbagliato) e hanno considerato l'ora di arrivo, ovvero quella alla quale il treno arrivato al binario si ferma per fare scendere i passeggeri, arrotondando sempre per difetto (se per esempio il treno è arrivato alle 7 e 40 minuti e 40 secondi hanno indicato come ora di arrivo 7.40).
Con i dati raccolti abbiamo calcolato la percentuale di treni arrivati con un ritardo superiore ai 5 minuti (parametro utilizzato nella carta dei servizi di Trenitalia) e pari o superiore ai 10 (utile per fare un confronto con i risultati delle nostre inchieste degli anni scorsi).


Queste le tratte considerate:

AREA DI MILANO
Bergamo – Carnate – Milano Trenitalia
Bergamo – Treviglio – Milano
Como Nord – Milano Cadorna Ferrovie Nord Milano
Como S.G. – Milano Trenitalia
Novara – Milano
Pavia – Milano
Piacenza – Milano
Varese Nord – Milano Cadorna Ferrovie Nord Milano
 
AREA DI ROMA
Frosinone – Roma Trenitalia
Latina – Roma
Nettuno – Roma
Orte – Roma
Tivoli – Roma

La verifica degli orari d’arrivo è stata svolta nel mese di novembre 2002, tutti i giorni dal lunedì al sabato, per i treni il cui arrivo previsto in stazione era dalle 6 alle 9 di mattina. Sono stati presi in considerazione convogli regionali (R), interregionali (IR) e diretti (D), per un totale di 2.657 treni.

Abbiamo considerato come massimo limite tollerabile di ritardo 10 minuti, tempo ragionevolmente elevato se consideriamo che i treni utilizzati dai pendolari percorrono tratte brevi.

Disagi per i pendolari - Risultati